LA PRODUZIONE IN STABILIMENTO


Nella produzione dei pannelli OSB3 le materie prime utilizzate sono: legno, emulsione di cera paraffina, resine ad emissioni ridotte e acqua ed avviene tramite un processo di pressatura continua che utilizza alte pressioni e temperature.

Le qualità meccaniche, eccezionali, dipendono dal tipo di legno usato, dalla forma dei trucioli e dall’orientamento dei tre strati di scaglie del pannello. Le scaglie, infatti, vengono accuratamente asciugate, applicata una resina sintetica, una certa quantità di emulsione di paraffina e poi orientate: negli strati esterni, secondo il lato maggiore della lastra, longitudinalmente rispetto alla lunghezza, per maggiore elasticità e resistenza a flessione, mentre, negli strati interni, a 90° rispetto a quelli esterni, trasversalmente, per elevata resistenza al taglio, tanto che il pannello non rischia rotture, neanche vicino alle estremità, e garantisce caratteristiche meccaniche superiori al compensato.

Il pannello OSB3 è adatto all’uso strutturale, anche in condizioni di umidità in ambienti chiusi, poiché per unire le scaglie, viene impiegato un legante sintetico, che rende il pannello impermeabile al vapore acqueo (MU comunque superiore a 150 se in presenza di umidità, a 200 senza umidità), e praticamente impermeabile all’acqua (coefficiente di assorbimento inferiore al 3%). Inoltre, l’utilizzo di cera impedisce la formazione di muffe ed è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la crescita di funghi, batteri o altri microorganismi.

Due strati di collante

Per l’incollaggio delle lastre di OSB3 all’EPS vengono impiegate miscele di collanti poliuretanici, spruzzati sulle superfici da macchine automatiche, che realizzano strisce di collante facendo colare il liquido da una serie di ugelli disposti su una canala parallela alle superfici da bagnare (almeno 90 distribuiti sui 125 cm di larghezza del pannello), mentre questo si sposta con moto longitudinale, trascinato dal carrello su cui sono posati i pannelli.

Una volta esaurito il processo di incollaggio, i pannelli, accatastati in pile di 5/6 pezzi, vengono posti sotto una pressa, che applica la pressione sufficiente per garantire il processo di incollaggio per il tempo necessario, alla pressione di 1 bar.

Lavorazione

Su tutto il contorno del pannello viene ricavata una scanalatura che, in fase di installazione, accoglie l’elemento di irrigidimento, la trave in legno, che concorre a costituire la struttura portante a telaio dell’edificio SIP.

In situazioni di carico gravoso, il pannello sip, può essere irrobustito con una trave in legno mediana, disposta in senso longitudinale, incollata alle due lastre di OSB, che separa in due parti il pannello di EPS e ha dimensioni in altezza e lunghezza coerenti con quelle del pannello in EPS.

Stoccaggio

Per le loro caratteristiche dimensionali, di rigidità e leggerezza, i pannelli SIP, possono essere agevolmente accatastati e movimentati anche a mano da due persone.

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